Fortezza significa forza. Adesso non più

il ricciocorno schiattoso

Ricevo e pubblico, come richiesto:

Vorrei riuscire a scrivere qualcosa che abbia un senso ma non posso perché un senso, questa vicenda, non ce l’ha. Sono io la ragazza dello stupro della fortezza, sono io.
Esisto. Nonostante abbia vissuto anni sotto shock, sia stata imbottita di psicofarmaci, abbia convissuto con attacchi di panico e incubi ricorrenti, abbia tentato il suicidio più’ e più’ volte, abbia dovuto ricostruir a stenti briciola dopo briciola, frammento dopo frammento, la mia vita distrutta, maciullata dalla violenza: la violenza che mi é stata arrecata quella notte, la violenza dei mille interrogatori della polizia, la violenza di 19 ore di processo in cui é stata dissezionata la mia vita dal tipo di mutande che porto al perché mi ritengo bisessuale.
Come potete immaginare che io mi senta adesso? Non riesco a descriverlo nemmeno io. La cosa più amara e dolorosa di questa vicenda é vedere come…

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Lo Stupro

il ricciocorno schiattoso

Cammino… cammino non so per quanto tempo. Senza accorgermi, mi trovo davanti alla Questura.
Appoggiata al muro del palazzo di fronte, la sto a guardare per un bel pezzo. Penso a quello che dovrei affrontare se entrassi ora… Sento le loro domande. Vedo le loro facce… i loro mezzi sorrisi… Penso e ci ripenso… Poi mi decido…
Torno a casa… torno a casa… Li denuncerò domani.

Così si concludeva il celebre monologo di Franca Rame, morta il 29 maggio di quest’anno. Martedì prossimo saranno 5 mesi esatti.

Monologo citato dal blog Un altro genere di comunicazione in riferimento ad un recente caso di stupro, quello di una ragazzina di 16 anni.

Se ne è parlato tanto e a sproposito, di questo stupro di gruppo: troppo alcol, l’adolescenza difficile, le gonne troppo corte, le ragazzine troppo truccate, la crisi dei “veri valori” nella società contemporanea…

Le donne vengono stuprate oggi, venivano…

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Riflessioni sullo stupro II

il ricciocorno schiattoso

TARcardgold

Il concetto di “rape myths” (miti sullo stupro) fu introdotto negli anni 70 dagli studi

  • Rape Myths: In Legal, Theoretical, and Everyday Practice, di Julia R. Schwendinger e Herman Schwendinger (1974)
  • Against Our Will, di Susan Brownmiller (1975)

I miti sullo stupro sono definiti

false beliefs, stereotypes, or prejudices about rape, rape victims, or rapists. The acceptance of rape myths is associated with factors such as gender role stereotyping, sexual conservatism, and a tolerance for interpersonal violence 

(false convinzioni, stereotipi o pregiudizi sullo stupro, sulle vittime di stupro o sugli stupratori. L’accettazione dei miti sullo stupro è associata a fattori quali il concetto di ruolo connesso al genere e stereotipato, il tradizionalismo in merito all’argomento sesso e alla tolleranza nei confronti della violenza nelle relazioni interpersonali).

I miti sullo stupro – scrive la Brownmiller – appaiono come pietre d’angolo in molte ricerche pseudo-scientifiche sulle sessualità femminile: sono citati…

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Questa recita ha la muffa

Lunanuvola's Blog

In occasione del Gay Pride romano, un sedicente “Progetto di Ricostruzzione Nazzionale” (con tutte queste zeta, sì) pubblica sulla propria pagina FB la foto di un bimbo brasiliano in short e boa di struzzo, con i capelli tinti in vari colori e la spaccia per “Gay Parade di Roma – Coinvolti anche Bambini” (con la maiuscola, così si capisce che loro ai bambini ci tengono). La scritta prosegue: “Questi sono gli Italiani del futuro che hanno progettato in laboratorio. Stupidi, senza palle ed incapaci di reagire. Io ho un’idea ben diversa!!!”

Mi sento di poter escludere che esistano italiani progettati in laboratorio. Dubito fortemente che l’autore del post abbia idee (degne di essere chiamate tali). E da dove derivi la conclusione che il bambino in costume sia stupido, senza palle e incapace di reagire lo ignoro; di certo rivela un amore immenso per i “Bambini” che oscura persino l’odio feroce…

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Christian Grey, Manzoni, Dante & altri punti di vista

LaPippaMentale

Scusate, ma ho bisogno di un momento culturale. Ed è arrivato il momento. Tudei is de dei. In realtà sarebbe giovedì prossimo, ma il pippone esce di domenica, non è che possiamo pretendere.

Uscirà l’epopea, la parte di lui delle 50 sfumicature di grigio, Grey. Ottimo direi. Siamo già tutte in trepida attesa di scoprire i segreti di Christian, se era così suonato per qualche motivo o se non dorme con le donne perché sotto la doccia gli piace cantare la sigla di Friends a volume da bolliti facendo solo “Turuttuttù- turuttutturu…” Secondo me il segreto che lui nasconde è che in realtà lui è Dawson di Dawson’s creek.  Ha cambiato identità ma è lui, e pista tutte le donne per il suo arcaico desiderio di pistare Joey Potter che a onor del vero due sberle eccome se se le meritava. Era così un dito in…

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Il post di una razzista conquista il web: ma che paese di merda siamo?

La foto postata da questo genio della privacy. Spero che questo post giri fino ad arrivare al tizio ritratto, e che questo la denunci! La foto postata da questo genio della privacy. Spero che questo post giri fino ad arrivare al tizio ritratto, e che questo la denunci!

Attenzione, questo è un post lungo. Lungo assai.

Anzi, già che mi trovo faccio una premessa così sicuro la leggete, pure se non arrivate in fondo all’articolo.

È di questi giorni la diffusione di un post (qui prima c’era un link al profilo, ora non più ma tanto il pezzo non esiste più e la tizia minaccia di denunciarmi) che ha portato alla ribalta una tizia, tale Emanuela Ferraro, che con piglio da eroina nazionale ha narrato sul suo profilo facebook di un apocalittico viaggio dal Cilento a Napoli, dove avrebbe assistito inorridita alla rappresentazione plastica delle degenerazioni del nostro paese.

La notizia, lungi dall’essere il viaggio allucinante che la poverina ha dovuto fare (lo sappiamo tutti come sono i regionali di Trenitalia!) a quanto pare è…

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Amare incondizionatamente, accettare ed anche educare: è possibile?

il ricciocorno schiattoso

bullismo

Oggi mi è capitato di leggere una lettera sull’amore di un genitore per i propri figli.

L’autore di questa lettera ci spiega che amare i propri figli è piuttosto facile, che persino i genitori che fanno cose orribili ai loro figli probabilmente li “amano”. Perché “amare” non è abbastanza.

“Credo che amare e accettare non siano la stessa cosa… Diversamente dall’amare, che è un concetto vasto e vario, accettare è più complesso. Accettare richiede tempo ed esige che si riconosca l’altro per quello che è. Questo è l’elemento che deve entrare in gioco perché l’amore sia incondizionato

…tutti i genitori commettono errori… Commetterò quindi degli errori. Vorrei davvero conoscerli in anticipo e poter fare qualcosa per evitarli. Indubbiamente voi desidererete lo stesso.

Essere genitore vuole dire cambiare i propri figli e apprezzarli.

Noi li cambiamo in mille modi diversi e non farlo sarebbe una negligenza. Insegniamo loro a…

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Questo dannato paese

Lunanuvola's Blog

Escono i risultati della seconda indagine Istat (dopo quella del 2006) sulla violenza di genere, “La violenza contro le donne dentro e fuori la famiglia”, e fra venerdì e sabato scorsi (5/6 giugno) i quotidiani producono identici bollettini pullulanti di percentuali e privi di qualsiasi riflessione. Ma sono costretti a dare la notizia, il numero non si può scopare sotto il tappeto: 6.788.000 – sei milioni e settecentottantottomila donne fra i 16 e i 70 anni hanno subito violenza fisica e/o sessuale da parte di uno o più uomini, il che dimostra l’esistenza in Italia di almeno 6 milioni e settecentottantottomila individui inclini ad usare il proprio corpo come un’arma. Tuttavia, costoro non li menziona nessuno.

E’ confortante, dice IL DIRETTORE del Dipartimento statistiche sociali e ambientali dell’Istat Linda Laura Sabbadini (forse persona F–>M) , che negli ultimi cinque anni ci sia stato un calo del 2% delle violenze in…

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3 cose che ci fanno saltare i nervi

LaPippaMentale

Non c’è niente da fare, capita. Facciamoci pace. La vita non è sempre una valle verde dove assaggiamo tutto, il morbido, il cremoso, il goloso. Ci sono anche dei momenti in cui per me è no, come Rudy Zerbi. In cui un nervoso smadonnistico ti attanaglia con la forza dello scirocco bollente e una dodicina di sfighe si mettono in fila come se la tua vita fosse un buffet.

Giornate in cui ci vorrebbe un’autobotte di acqua santa e due squadre di preti cintura nera di Messa, quei giorni che proprio i santi si chiudono le orecchie. Dicono “vabbè, vai! Io faccio finta, metto Arisa a tutto volume e ti ignoro!”

Quei giorni che la sera hai il fegato a coriandoli e la faccia consolante del joker di Batman e alla fine Jack Nicolson in Shining sembra una cara personcina in confronto a te.  In quei giorni, i consigli sono…

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Angela e Andrea

Lunanuvola's Blog

Dopo un ventennio di abusi e violenze da parte del compagno, e dopo l’ennesimo pestaggio subito davanti alla figlioletta Andrea di tre anni, Angela González Carreño fugge con quest’ultima. E’ il 1999. Ma per il signor Rascón – l’aggressore – non fa grande differenza. E’ il padre della bambina e ha il diritto di vederla, quindi di sapere dove le due stanno di casa, e continua a presentarsi loro a suo capriccio e a malmenare Angela. La donna teme per la propria vita, ma soprattutto per quella della figlia: durante gli anni presenta alla polizia più di trenta denunce, chiedendo fra le altre cose che le visite dell’uomo alla bambina avvengano sotto supervisione. Non la si ascolta. In un solo caso l’uomo viene multato per “molestie”. In momenti diversi i tribunali avevano decretato sia l’ordine di protezione per Angela, che il suo ex compagno violava senza conseguenze, sia l’ordine di…

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